Una pittrice di provincia di Maraini a “italytime”
- Redazione

- 24 feb 2017
- Tempo di lettura: 2 min

NEW YORK/DOMANI IN PRIMA MONDIALE L’ATTO UNICO DELLA SCRITTRICE
NEW YORK. Dopo un paio d’anni di gestazione, di preparativi e di lavori di adattamento tecnico, italytime inaugura domani il suo Centro Culturale Italiano nel West Village. E lo fa con un evento di significative dimensioni culturali, “Creative Fusion”, che vede come epicentro la rappresentazione in inglese dell’atto unico “Una pittrice di provincia”, composto per l’occasione da una delle maggiori scrittici italiane, Dacia Maraini e tradotto da Maureen Gonzalez. L’autrice di romanzi della popolarità di “Bagheria” e “Chiara di Assisi”, vincitrice di premi come lo Strega ed il Campiello, sarà presente alla serata d’apertura per tenere a battesimo quella che si può considerare anche una sua creatura. La stessa Maraini ha infatti parlato della sua collaborazione con italytime nel corso di un’intervista a tutto campo pubblicata lo scorso 30 gennaio su queste colonne. L’autrice, che ha festeggiato gli 80 anni lo scorso novembre, non nasconde che “quando Vittorio mi hain prima mondiale, firmato da Da- cia Maraini, non può non costituire un momento magico per italytime e per il suo direttore artistico, Vittorio Capotorto, il quale delinea gli elementi essenziali della serata: “Lo spettacolo presenta le scene di Carl Tallent e le luci di Dan Jobbins, due artisti di talento con cui abbiamo una consolidata collaborazione. Gli attori sono David Donahoe, Gregory Cole e Melissa Weisbach, le musiche originali sono state composte da Domenico Capotorto, il quale ne sarà anche l’esecutore dal vivo, mentre la coreografia delle danze è firmata da Lorella Rapisarda. È un progetto così coinvolgente che né Domenico ha avuto difficoltà a lasciare Berlino, né Lorella ha tentennato quando le ho chiesto di volare terario ed una galleria d’arte, che verrà appunto inaugurata, insieme al caffè, con la mostra dei quadri di Lisa”. La coreografa e danzatrice Lorella Rapisarda racconta del suo ingresso nel progetto: “Quando la mia carissima amica Lisa Zaccaria mi ha detto che un’esposizione dei suoi quadri sarebbe stata legata ad uno spettacolo teatrale, mi sono subito resa disponibile per partecipare ad un progetto sull’arte italiana a New York. Infatti la missione di italytime di diffondere la cultura italiana attraverso diverse forme d’arte è una grande idea e mi interessa in modo specifico, per- ché può aiutare a formare una comunità consapevole e cooperativa”.l compositore e pianista Domeque etnia possono capire, in quanto tutti si sforzano di preservare la cultura della terra natia cercando al contempo di integrarla con quella della patria adottiva. Come stu- dente della storia del teatro e ammiratore della lingua e cultura italiana, sono lieto di questo mio primo lavoro con il regista Vittorio Capotorto che mi consente di andare al di là di una esperienza teatrale tipica di New York”. Melissa Weisbach parla del suo personaggio, “Rosa, una giovane italo-americana che perseguendo la sua passione per la pittura, attraversa un percorso tumultuoso in appena un atto unico. Lei respinge la tradizione e la tipica dipendenza familiare, ma trova sessismo, dubbio e depressione. La lotta di Rosa risuona in tutti noi, in chiunque oggi vuol affermare la propria identità e far sentire la propria voce”. L’attore David Donahoe ironizza invece sulla sua figura di critico d’arte, che sembra essere più interessato a Rosa che alla sua pittura.
















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