“Una ricchezza per l’Italia”
- 16 gen 2018
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GRAN SASSO/MATTARELLA VISITA I LABORATORI NAZIONALI DI FISICA NUCLEARE

L’AQUILA. “Una ricchezza per il nostro Paese” le “cattedrali della scienza” costruite dall’uomo, sotto i 1.400 metri di roccia del Gran Sasso, nei Laboratori nazionali (Lngs) dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) che ieri hanno celebrato il trentennale. Una ricchezza molto apprezzata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ieri per la quinta volta in Abruzzo, la quarta a L’Aquila. “Da tempo desideravo visitarli” ha detto e di prima mattina è stato accolto nella sala C dei labora- tori sotterranei dal presidente Infn, Fernando Ferroni, e dal direttore dei Lngs, Stefano Ragazzi. Munito di elmetto blu come il resto del gruppo, in 45 minuti ha visitato gli esperimenti Borexino, Gerda, Cuore e Xenon1T che si occupano di fisica del neutrino e ricerca diretta di materia oscura.
Tornato in superficie, nella sala ‘Enri- co Fermi’ dei Laboratori ad Assergi, l’incontro pubblico con istituzioni, stampa e dipendenti Infn, presente il professor Antonino Zichichi, ideatore del progetto dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso. “Ci si trova alla frontiera della conoscenza, del mondo e della sua storia - ha detto il capo dello Stato - attraverso tentativi ripetuti, i passi avanti che si fanno sono arricchimento per tutta l’umanità e sono motivo di orgoglio per tutti gli italiani”.
Di struttura “unica al mondo, che ha fatto avanzare la scienza e la tecnologia attraverso lo studio di processi fondamentali per la comprensione dell’universo” ha parlato Ferroni. “Noi siamo un’infrastruttura, gli esperimenti vengono condotti da collaborazioni internazionali che vedono qui l’opportunità di compiere progetti all’avan- guardia - ha detto il direttore Ragazzi secondo il quale occorre migliorare “l’integrazione con il territorio: le com-
petenze attratte dall’estero dovranno rimanere qui trasferendo le imprese”. Parlando del futuro il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, ha lanciato un appello: “Non vogliamo che, per via delle attività sotto il Gran Sasso si determini paura, che è il contrario della ricerca e della cultura. Dobbiamo lavorare gomito a gomi- to”, in riferimento ai possibili rischi per la falda acquifera del Gran Sasso.
Il sindaco del capoluogo, Pierluigi Biondi, nel suo intervento ha elencato a Mattarella un’agenda di stringenti questioni che interessano il territorio: i licenziamenti dei ricercatori Intecs, il metanodotto Snam, gli aumenti dei pedaggi sulle due autostrade che collegano Abruzzo e Lazio.
















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