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Una tragedia del degrado



REGGIO EMILIA/INCENDIO IN UNO STABILE DI VIA TURRI: DUE MORTI E 38 FERITI

REGGIO EMILIA. Due vittime e 38 intossicati, tra loro due bambine che sono gravi. E’ questo il bilancio di una tragedia del degrado attorno alla quale ancora si deve fare piena luce. Di certo c’è che l’incendio, durante il quale hanno perso la vita due coniugi marocchini di 57 e 55 anni, è partito dalle cantine del palazzo al civico 33 di via Turri, a Reggio Emilia. Le stesse cantine del quartiere più problematico della città, nella zona della vecchia stazione di Reggio Emilia; spazi che da tempo sono al centro di polemiche per il continuo via vai di stranieri irregolari, spesso usati come alloggi di fortuna, con l’ombra di un racket sulla spartizione dei posti letto, allacci abusivi ai contatori e bivacchi senza controllo. Il rogo è partito dal sottoscala poco prima della mezzanotte di domenica e in poco tempo il fumo denso ha riempito l’intera palazzina di quattro piani. Marito e moglie, originari di Rabat ma da tempo residenti a Reggio Emilia, non sono riusciti a fuggire: i loro corpi sono stati trovati senza vita lungo le scale, accasciati. Operaio in una ditta di pulizie lui, casalinga lei; persone per bene e integrate, come li descrivono i vicini e tutti gli amici che piangevano sconvolti davanti al palazzo. Intossicati, ma salvi, i loro due figli che hanno avuto la notizia della tragedia all’ospedale. L’allarme è stato dato da un inquilino, verso le 23.50. “Non riuscivo a respirare, c’era solo fumo nero in casa. Ho aperto tutte le finestre, poi ho preso uno straccio bagnato e me lo sono messo davanti alla bocca: per le scale non vedevo nulla. Una volta fuori, invece, ho visto i cadaveri per terra. È stato terribile”. Sono 38 in tutto gli intossicati, tra questi anche diversi bambini. Due piccole marocchine, figlie di una famiglia residente al terzo piano, tra i casi più gravi. Una di loro, di tre anni, è ancora in prognosi riservata, ricoverata in terapia intensiva nella clinica pediatrica De Marchi in centro a Milano, attaccata a macchinari che le ripuliranno i polmoni. Altre sette persone sono rimaste ricoverate all’ospedale di Reggio Emilia per accertamenti. La procura di Reggio Emilia ora ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio plurimo colposo. I vigili del fuoco e la polizia indagano sui resti carbonizzati di ciò che è stato trovato in quelle cantine, in cerca di una traccia che possa spiegare questa tragedia. Tra i vari stracci, anche qualche coperta e sacco a pelo, segno di giacigli improvvisati in quelle cantine che da anni sono al centro di polemiche e denunce dei comitati di quartiere. Il palazzo, che comprende 22 appartamenti, è stato sequestrato mentre i comitati dei residenti del quartiere puntano il dito contro una “tragedia annunciata a causa dei numerosi allarmi ignorati” e annunciano una fiaccolata di protesta giovedì sera proprio lungo via Turri.


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