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Vergognoso licenziare a Nola



MALASANITÀ/DOPO LO SCANDALO I SINDACATI SALGONO SULLE BARRICATE

NOLA Licenziare i responsabili del Pronto soccorso di Nola, dopo le scene di malati sdraiati a terra per assenza di letti e barelle, è "semplicemente vergognoso". All'indomani dello 'scandalo' suscitato da quanto accaduto nel nosoco- mio campano, i sindacati salgono sulle bar- ricate e dicono 'no' alla "gogna alla quale i medici sono quotidianamente sottoposti, in attesa da 8 anni del rinnovo del contratto ma nonostante ciò sempre in prima linea a salvare vite umane in condizioni spesso estreme".

I medici lavorano oggi in situazioni "sempre più precarie e la vicenda di Nola dimostra solo la bravura dei nostri profes- sionisti che hanno comunque evitato morti in quelle precarie condizioni", afferma Co- stantino Troise, segretario del maggiore dei sindacati dei medici dirigenti, l'Anaao-As- somed, chiedendo l'autosospensione del presidente della Giunta regionale della Cam- pania, Vincenzo De Luca.

Non è insomma 'colpa' dei camici bian- chi se a Nola i malati devono essere sdraia- ti per terra in attesa di un letto, rileva l'Anaao, e le responsabilità "sono di altri". I medici, spiega Troise, "lavorano oggi con un contratto scaduto da 8 anni: ciò signifi- ca che gli stipendi sono bloccati dal 2009, senza alcuna possibilità di progressione, e molto spesso persino lo straordinario fat- to non è retribuito né recuperato. Avendo infatti la politica tagliato organici e risor- se, ci sono sempre meno medici e si fatica a recuperare, anche se di contro aumenta- no i carichi di lavoro soprattutto nei Pron- to Soccorso". Così, ciò che è accaduto a Nola è in qualche modo "inevitabile".

"In Campania - sottolinea Troise - non si fanno concorsi da 10 anni e all'ospedale di Nola credo ci siano un centinaio di posti letto per 600mila abitanti; in queste condi- zioni, si ha difficoltà anche nei tempi di smistamento dei malati, oltre che di rico- vero".

E se non ci sono posti letto disponibili, incalza, "bisogna necessariamente accon- tentarsi di barelle, sedie, poltrone o scrivanie, se va bene, e del pavimento se va male". Insomma, avverte il leader sindacale, "è già un miracolo che in quelle condizioni non ci siano stati dei morti e bisogna inveceessere orgogliosi del lavoro fatto dai me- dici, dato che il numero dei posti letto non è certamente deciso da loro". Per questo, è la posizione dell'Anaao, "scaricare la re- sponsabilità su chi fa di tutto per salvare vite umane è inaccettabile". Sulla stessa linea la presidente della Fe- derazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Roberta Chersevani, che estende un 'grazie' a tutti i medici italiani che, afferma, "sono sempre di meno, molto maltrattati, sempre più anziani, sempre più affaticati e a disagio, sempre più giudicati e poco compresi". Duro anche il giudizio di Cgil nazionale e Funzione pubblica Cgil: "E' sbagliato in- dicare a dito dei capri espiatori di fronte ad un caso drammatico, occorre invece indi- viduare la responsabilità politica di quanto accaduto e interrogarsi sulle cause che han- no portato a quanto abbiamo visto a Nola". Perché le responsabilità, conclude il co- ordinatore nazionale del Tribunale per i di- ritti del malato-Cittadinanzattiva, Tonino Aceti, "sono tanto a livello di struttura sani- taria che di Regione. Non si può mettere i cittadini di fronte alla scelta tra il non esse- re assistiti o esserlo ma sdraiati a terra".r


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