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Via libera all’impeachment

  • 11 ago 2016
  • Tempo di lettura: 2 min

SAN PAOLO/IL SENATO BRASILIANO CONVALIDA LA MESSA IN STATO D’ACCUSA DI DILMA ROUSSEF


SAN PAOLO. Via libera del senato bra- siliano all'impeachment di Dilma Rous- seff (nella foto a destra). La prima pre- sidente donna del gigante sudamerica- no è stata formalmente accusata di at- tentato alla Costituzione ed entro la fine del mese il senato brasiliano tornerà a votare per la sua destituzione.

I senatori hanno approvato, con 59 voti a favore e 21 contrari, la relazione della speciale commissione per l'impea- chment che accusa la presidente di aver autorizzato pratiche contabili illegali e ne chiede la sua destituzione. Il voto fi- nale del Senato è previsto per il prossimo 25 agosto.

Il via libera del senato è arrivato nel cuore della notte, al termine di una ses- sione fiume condotta con fermezza dal presidente della Corte suprema, Ricardo Lewandovski, che ha respinto tutti i ten- tativi di ostruzionismo degli alleati di Dilma.

‘’Ci aspettavamo questo risultato, voto più, voto meno. Non sarà facile, ma possiamo ancora ribaltare il voto di oggi’‘, ha commentato a caldo il difen- sore della presidente, l'ex ministro della Giustizia Josè Eduardo Cardozo.

I voti a favore dell'impeachment sono stati 59, cinque in più della soglia dei due terzi dei senatori che sarà necessa- ria per la destituzione definitiva, tra due settimane.

‘’Il voto finale non è scontato, molta acqua dovrà ancora passare sotto i pon- ti. Chi ha votato a favore oggi non è detto che voterà anche a favore della destitu- zione: se vi sono dubbi sulle accuse, si vota sempre a favore dell'accusato’‘, ha detto Cardozo.

Il testo elaborato dal senatore Anto- nio Anastasia e approvato dall'aula ac- cusa la presidente Rousseff di ‘’atten- tato alla Costituzione’‘ per aver autorizzato le cosiddette 'pedalate fiscali’, ov- vero pratiche contabili proibite. ‘’Prati- che che tutti i miei predecessori hanno sempre utilizzato’‘, si è sempre difesa la presidente di sinistra, che accusa le op- posizioni di destra di aver ordito un ‘’golpe nei confronti di un governo eletto de- mocraticamente’‘.

La presidente ha preferito non parte- cipare al voto delle notte scorsa ma è probabile che sarà in senato in occasio- ne del voto definitivo. In quella occasio- ne, potrebbe pronunciare un discorso alla nazione e ai senatori, come rivelano fonti del suo partito.

Nessun commento al voto dall'ex vice presidente di Dilma e attuale capo dello stato ad interim, Michel Temer, accusa- to dalla presidente di essere uno dei ‘’cospiratori’‘ del presunto golpe. Temer, dopo i fischi rimediati venerdì scorso allo stadio Maracanà durante l'inaugurazio-

ne delle Olimpiadi di Rio, starebbe fa- cendo pressioni sugli alleati in senato per anticipare il voto sulla destituzione di Dilma.

Nel frattempo, si gode i segnali favo- revoli all'impeachment provenienti dai mercati, che hanno fatto registrare il re- cord positivo della quotazione del real sul dollaro dall'inizio dell'anno.

Intanto l'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha accusato nuova- mente i magistrati del pool di Curitiba, titolari dell'inchiesta 'Lava Jato’, la Mani Pulite brasiliana. In un messaggio postato sui social network, Lula sostiene che i magistrati ‘’non dicono la verita’‘' quando affermano di avere indizi suffi- cienti nei suoi confronti. E la prova sa- rebbero le nuove richieste di interroga- torio della moglie dell'ex presidente, Marisa Leticia, e del figlio, Fabio Luis, detto Lulinha.


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