Victoria tra tradizione e mondo
- Redazione

- 13 feb 2017
- Tempo di lettura: 2 min

MODA A NEW YORK/FANCIULLE IN FIORE PER JASON WU. LACOSTE LASCIA E TORNA A PARIGI
NEW YORK. Uno sguardo alla tradizione e una finestra sul mondo: alla fine di una settimana che ha visto il brand Beckham sotto i riflettori per le email di David hackerate da pirati informatici russi, la moglie Victoria è tornata a sfilare a New York la sua collezione per il prossimo autunno- inverno. Abiti comodi e ibridi, pezzi componibili per tutte le età: “Un gioco con tutto quello che ti è più familiare mischiato con qualcosa di fresco e nuovo”, spiega la stilista il cui appuntamento ieri mattina a Fashion Week è uno dei più gettonati della stagione di Manhattan. Giacche e cappotti maschili, line fluide e flou, il doppiopetto di sartoria uscito da Savile Row si abbinano a gonne di chiffon e georgette, pantaloni a gamba larga o una maglia sinuosa che evoca, nei motivi e i colori, il movimento delle onde del mare. “Non body conscious, ma consapevole del corpo”, spiega ancora la Beckham. Per gli stampati Victoria è tornata a Londra: la tavolozza blu, giallo e marrone degli abiti di seta viene dai paesaggi di Paul Nash di una recente mostra alla Tate Britain, mentre il rosso scuro mischiato al blu e nero evoca i campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale dello stesso artista. Altri colori sono quelli che potresti vedere entrando in un club per gentiluomini su Pall Mall. Le scarpe sono basse, tacco quadrato e fibbie da “monaco”. C’è una nuova borsa, strutturata come un beauty case. Ad applaudire l’ex Spice Girl, l’intera famiglia compresa la piccola Harper in stivaletti Gucci in braccio al padre. Jason Wu, tra le griffe che anno sfilato a New York nel week end, ha man- dato in passerella fanciulle in fiore per celebrare i primi dieci anni del brand in un salone dello storico hotel St. Regis: stampe botaniche ma anche tanti velluti e sete delicate drappeggiate sul copo in modo da rivelare barlumi di pelle. Per Jeremy Scott, che disegna Moschino, la linea eponima allo Skylight aveva una ispirazione eclettica: celebrità, showgirl e vecchie star di Hollywood, icone come Michael Jackson, Marilyn Monroe, El- vis Presley e persino un Gesù, il cui santino è anda- to in passerella in una t-shirt abbinata a cappotto con collo di pelliccia rosa shocking. Intanto, in un ulteriore segnale che la settimana della moda di New York sta perdendo influenza a livello globale, il brand Lacoste ha annunciato per la prossima stagione “un ritorno alle origini”. “Torniamo alle radici. A settembre, per celebrare gli 85 anni del mar- chio, saremo a Parigi”, ha informato il “Coccodrillo” che per 13 anni, e ancora sabato, aveva calcato le passerelle di quella che definisce tuttora “la capitale dello sportswear”
















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