Violentatore seriale in manette:20 casi sospetti
- 7 feb 2018
- Tempo di lettura: 2 min
Abusi sessuali/Arrestato 51enne, drogava e rapinava le vittime

MILANO. Era diventata una malattia, girava l'Italia in cerca delle escort straniere più belle e ripeteva lo stesso schema seguendo un copione: fissava un appuntamento al telefono, si presentava a casa loro con una bustina di cocaina o un mix di psicofarmaci sciolto in una bevanda energetica, abusava della vittima dopo averla drogata e infine la rapinava.
Sono tre i casi accertati a Milano e altri 20 sono al vaglio degli investigatori che domenica scorsa hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un italiano di 51 anni, con diversi precedenti per reati contro il patrimonio. Lo hanno bloccato in un albergo di Pisa, una delle città del suo tour malato.
Le indagini sono partite nel 2016 dopo la denuncia di una escort brasiliana violentata nel suo appartamento di Milano. È stata la primaatrovareilcoraggiodiraccontarecosa era accaduto agli agenti del commissariato Centro, superando la paura e la diffidenza per le divise.
Parlando con altre escort connazionali ha scoperto di non essere la sola vittima e questo ha dato una dimensione diversa al profilo del ricercato.
Non un criminale comune ma un predatore seriale. Non è stato facile vincere la diffidenza del mondo della prostituzione di alto bordo ma gli investigatori sono riusciti infine ad ottenere altre venti segnalazioni in giro per l'Italia. I casi messi a verbale e ufficialmente contestati restano tre ma altre questure stanno svolgendo approfondimenti sugli altri episodi.
Proprio per questo non è stata fornita l'identità e neppure la foto dell'uomo, per evitare che la pubblicazione sui giornali possa condizionare eventuali vittime o distorcere il loro ricordo. "Era così ossessionato da trascurare anche le più basilari precauzioni per evitare di essere individuato - hanno raccontato gli investigatori di Centro - Prendeva appuntamento usando una scheda intestata a proprio nome, per esempio. In un'occasione, dopo la violenza, ha dimenticato in casa della escort una carta d'imbarco aerea che avrebbe dovuto utilizzare per cambiare città. A quel punto abbiamo confrontato il suo nome con le immagini filmate da una telecamera installata nel palazzo di una delle ragazze e siamo arrivati a lui".
L'uomo sceglieva escort che prendevano dai 500 ai 600 euro a prestazione. Si presentava con una bustina di cocaina e psicofarmaci, spesso mischiava tutto all'interno della lattina di un famoso energy drink e, con la scusa di un brindisi, convinceva la vittima a bere. Pochi minuti dopo la sostanza entrava in circolo e lui poteva abusare senza timore di urla o reazioni violente. Per autoalimentare la sua mania, non avendo un lavoro fisso, prendeva oggettidivaloreoicontantichetrovavain giro (nel caso della prima brasiliana se n'è andato con 3mila euro di bottino).
















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