top of page

Vola la produzione industriale

  • 10 feb 2018
  • Tempo di lettura: 2 min


La crescita annua al top dal 2010, il traino arriva dai macchinari

ROMA. La produzione dell'industria italiana del 2017 spinge l'acceleratore e cresce a un ritmo quasi doppio rispetto a quello del 2016 (+3% vs +1,7%), segnando l'aumento medio annuo più alto dal 2010. Allora il dato segnava +6,7%, ma si trattava di un rimbalzo dovuto alla profonda crisi del 2009 (non a caso nel 2011 si registrò una crescita dell'1,2%, mentre nel 2012 e nel 2013 un calo del 6,3% e del 3,1%). Lo scenario disegnato dall'Istat sembra essere invece molto diverso. Il risultato, ad esempio, è andato ben oltre le già rosee aspettative degli analisti. Il Centro studi Confindustria, infatti, stimava una crescita annua del 2,8% e per il mese di dicembre prevedeva un aumento dello 0,8% rispetto a novembre. L'Istat ha invece rilevato una crescita dell'1,6% sul mese precedente e sull'anno addirittura un +4,9%. Bisogna tornare ad agosto del 2011 per trovare un indice mensile più alto di quello segnato alla fine del 2017 (99,3). Dati "veramente incredibili", per il segretario del Pd Matteo Renzi che porta volentieri a casa il risultato e rilancia: "tanti parlano di promesse di chissà quali miracoli, noi ci presentiamo alle elezioni avendo preso un Paese che era in crisi e che ora piano piano ne sta uscendo". L'ex presidente del Consiglio riporta poi il merito di questo successo al piano Industria 4.0 "che sta dando una bellissima accelerazione sul nostro territorio" e al ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calen- da "che lo sta seguendo molto bene". A trainare il volo della produzione industriale di dicembre è infatti il boom dei macchinari, comparto che cresce del 15,6% rispetto allo stesso periodo del 2016, ma che subisce soprattutto una forte accelerazione nel corso della seconda parte dell'anno (nel terzo trimestre +5,8% e nel quarto +7,4%). Proprio la recente scalata si può collegare ai primi effetti delle politiche d'incentivo di Industria 4.0. La produzione che cresce più diquella francese, l'aumento dell'export (che col +8% supera anche la Germania) e degli ordinativi dei beni 4.0 mostrano che "l'industria italiana ha finalmente ingranato la marcia giusta", commenta Calenda aggiungendo però che la strada "è ancora lunga" e che per riuscire a diffondere lavoro, reddito e benessere "bisogna continuare a operare seriamente su competenze, investimenti e occupazione, respingendo le ricette suicide di chi tra dazi e tasse sull'innovazione riporterebbe l'Italia rapidamente nel pieno della crisi". Mostra ottimi risultati anche la produzione di farmaci (+7,4% sul complesso del 2017, dato migliore di tutti i comparti). Un settore "che nei prossimi anni, potrebbe superare la Germania, oggi al primo posto nell'Ue per produzione", fa notare il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi. Soddisfatti anche i consumatori, con l'Unc che legge fra i dati Istat "una buona notizia", ma lan- cia pure un avvertimento "rispetto a 10 anni fa, la produzione è ancora inferiore del 13,5%".


Commenti


bottom of page