Volano i rimborsi Irpef: 20 mld tornano nelle tasche degli italiani
- 14 ago 2017
- Tempo di lettura: 5 min
UHY ITALY, CONTRIBUENTI PIÙ ACCORTI. +26 PER CENTO I CREDITI IN 5 ANNI

ROMA. I contribuenti italiani sono diventati più attenti e stan- no ormai imparando a cogliere tut- te le opportunità per alleggerire il peso del fisco: tanto che negli ul- timi anni i rimborsi Irpef sono cre- sciuti costantemente fino a sfio- rare quest'anno i 20 miliardi di
euro. A tanto infatti - per l'esattezza 19 miliardi 604.410 euro - ammon- ta complessivamente la cifra che con gli stipendi di fine agosto e le pensioni del primo di settembre gli italiani finiranno di incassare per i redditi del 2016.
I contribuenti che hanno chiu- so la dichiarazione in credito sfio- rano i 21 milioni, poco più della metà del totale (40,2 milioni), in co- stante crescita negli ultimi anni. L'importo medio restituito si ag- gira sui 950 euro a persona, an- ch'esso in aumento.
Secondo una ricerca sulle di- chiarazioni dei redditi delle per- sone fisiche di UHY Italy, che ha elaborato dati Mef, negli ultimi 5 anni c'è stata una vera e propria "escalation" dei crediti fiscali Ir- pef, passati dai 15,5 miliardi di euro per il 2011 ai 19,6 del 2015 (+26%), fino ai 20 miliardi stimati per il 2016. In totale nel quinquennio 2011- 2015 i contribuenti hanno recupe- rato oltre 90 miliardi di imposte pagate in eccesso.
L'importo medio restituito dal fisco è salito da 850 euro del 2011 a 940 del 2015 e la platea dei cre- ditori si è allargata, salendo da 18,2 milioni per il 2011 a 20,8 per il 2015.
Nel 2012 i contribuenti in cre- dito hanno superato per la prima volta la metà del totale. Le somme derivano in gran parte da oneri de- ducibili (spese mediche, interessi sui mutui per la casa, polizze vita e infortuni, etc.) e dal bonus per la ristrutturazione degli immobili.
Il rimborso nella gran parte dei casi transita attraverso il datore di lavoro o l'ente che eroga la pensione. Il pagamento perciò avvie- ne fra luglio e settembre.
"Il notevole peso delle impo- ste ha spinto i contribuenti diven- tare molto più scrupolosi. Conser- vano scontrini e documenti e si informano sulle agevolazioni", os- serva Mario Rendina, partner
I rimborsi Irpef
Regione Contribuenti Media (euro)
1.902.935 980 617.324 970 1.952.128 970 1.921.344 970 1.688.981 950 1.368.832 950 514.263 920 612.471 910 324.094 880 1.324.171 870 438.293 840 460.305 830 1.246.259 780 484.497 780
UHY Italy ed una spinta decisiva è venuta dalla immediatezza dei rimborsi rispetto al passato, in cui occorrevano anni per recuperare le tasse pagate in più".
I contribuenti che chiudono le dichiarazioni a debito sono inve- ce 5,3 milioni, per un importo do- vuto di oltre 7 miliardi di euro (1.370 euro a testa). Il credito fi- scale medio più alto spetta ai con- tribuenti del Trentino Alto Adige: 1.340 euro a testa in provincia di Bolzano e 1.160 in provincia di Trento.
Seguono la Valle d'Aosta (1.070 euro) e la Lombardia (1.060 euro). In coda Sicilia e Basilicata con 760 euro.
Due terzi dei crediti fiscali (quasi tredici miliardi di euro) spettano ai contribuenti con red- dito da 12.000 a 50.000 euro lordi annui.
Ma le fasce di reddito alte in- cassano rimborsi medi più alti: dagli oltre 2.000 euro per chi di- chiara redditi fra 60.000 e 70.000 euro annui fino al picco di 15.000 euro di credito per i 16.000 citta- dini con oltre 300.000 euro di red- dito.
NEW YORK. L'Unione europea si prepara ad inasprire i controlli sul- le acquisizioni di società europee da parte di aziende extraeuropee.
E’ quanto riporta il Financial Ti- mes citando alcune fonti, secondo le quali la stretta punta ad affron- tare i timori sollevati dagli ingenti investimenti cinesi nel Vecchio Continente.
Il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, annuncerà la stretta in settembre, colmando così quel gap percepito fra le norme europee e quelle america- ne, che prevedono controlli maggiori per le acquisizioni nei settori strategici.
La stretta dei controlli arriva sul- la scia delle crescenti preoccupazioni che la Cina possa conquista- re un vantaggio tecnologico acqui-
stando know-how europeo e limi- tando allo stesso tempo il ruolo degli investitori europei sul suo mercato.
Al momento soltanto tredici dei ventorro Paesi europei hanno siste- mi formali di controlli per valutare i rischi alla sicurezza nazionale posti da acquisizioni ed investimenti.
L'obiettivo di Bruxelles - sempre secondo quanto riporta il Financial Times - è quello di un migliore co- ordinamento degli esistenti sistemi di controllo a livello nazionale per incoraggiare l'uso di criteri simili in tutta l'Unione Europea.
La Commissione sta anche valutando una proposta più controversa che prevede l'introduzione di controlli a livello europeo da applicare alle acquisizione delle aziende che ricevono fondi europei.
-L’inflazione rallenta a luglio, ma resta il caro-vacanze
ROMA. Si raffredda l'inflazione a luglio. L'Istat conferma un tasso all'1,1%, nei dati definitivi, sempre più lontano dal picco dell'1,9% toccato ad aprile. Rispetto a giugno l'au- mento è stato appena dello 0,1%. Eppure, per chi è in vacanza, i prezzi continuano a scottare con rincari a due cifre per biglietti aerei e traghetti e aumenti anche per vil- laggi, campeggi e pacchetti turistici.
Sono le associazioni dei consumatori a denunciare la "stangata". "Come al solito si specula allegramente su chi va in ferie", attacca il presidente dell'Unione nazionale con- sumatori (Unc), Massimiliano Dona, snocciolando l'elen- co dei rialzi rispetto a giugno: +12,5% per i voli, +13,2% per il trasporto marittimo, +21,6% per villaggi vacanza e cam- peggi e +15,1% per i pacchetti vacanze nazionali, che pure costano un po' meno dell'estate scorsa (-1,9%).
I pacchetti vacanze rappresentano così un'eccezione in un contesto in cui, rispetto al 2016, i villaggi hanno rincari del 7,5%, gli alberghi del 5,1%, gli aerei del 13,8%, i viaggi via mare del 22% e quelli in treno del 7,7%. Il Codacons prevede che, alla luce di questi aumenti, il conto delle ferie estive raggiungerà un totale di 22 miliardi di euro, visto che, come spiega il presidente Carlo Rienzi, "i rincari di prezzi e tariffe non fermano le partenze degli italiani".
Negli ultimi dieci anni, a partire da quell'estate del 2007 che segnò l'inizio della crisi, la spesa per le vacanze sale
così di 3,5 miliardi. Ad aumentare i costi, per gli italiani in ferie, contribuisce anche il fatto che le regioni dove l'indice generale dei prezzi corre di più sono mete tradizionali delle vacanze estive, a partire dal Trentino Alto Adige, dove l'inflazione tocca il 2%, dalla Liguria (1,8%) e dalla Toscana (1,5%).
Tra le città, la più cara è ancora una volta Bolzano, dove l'Unc stima che l'inflazione al 2,3% si traduce in un maggior costo della vita, per una famiglia di quattro persone, di 1.287 euro l'anno. Chi invece di partire è rimasto a casa, trova qualche occasione di risparmio anche nella spesa settimanale. I prezzi del carrello con i prodotti alimentari, per la cura della casa e della persona, infatti, diminuisco- no a luglio dello 0,6% rispetto a giugno, grazie soprattut- to alla frutta fresca, meno cara del 6,2%. Rispetto all'estate scorsa, invece, c'è un rialzo dello 0,8%.
Dall'Istat spiegano che "l'ulteriore rallentamento del- l'inflazione, per il terzo mese consecutivo, si deve princi- palmente ai prezzi dei beni energetici", oltre a quelli dei trasporti che, pur essendo in aumento a luglio del 3,2% su base annua, a giugno avevano visto rincari ancora supe- riori (4,1%). Incide poi il calo dei prezzi dei servizi di comu- nicazione (-1,4%). La cosiddetta "inflazione di fondo" scende di un decimo di punto allo 0,8% dallo 0,9% di giugno.
















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