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World Pasta Day a Mosca


IL 25 OTTOBRE/SPAGHETTI SEMPRE PIÙ GLOBAL, LI MANGIA IL 94% DEI RUSSI


ROMA. Italiani “mangiaspaghetti”? Non siamo più soli. “La pasta è l’alimento crossover per eccellenza - ha sottolineato il presidente dei pastai italiani e mondiali (Ipo) Riccardo Felicetti in un incontro Aidepi, l’associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane - perché si abbina a tutte le cucine e vede crescere la geografia sia dei Paesi consumatori che produttori. Anche se quella made in Italy fa scuola: nel mondo un piatto su 4 di pasta è di produzione italiana”. In questo quadro, nel 2015, l’Italia ha prodotto 3,2 milioni di tonnellate di pasta per un valore, secondo dati Aidepi, di 4,5 miliardi di euro. Al gustoso mondo dei fusilli, penne e spaghettoni è dedicato, fin dal 1998, il World Pasta Day che sarà celebrato, con la partecipazione di oltre 200 pastai da tutto il mondo il 25 ottobre a Mosca. La Giornata Mondiale della pasta, ha detto Paolo Barilla, presidente di Aidepi (Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane) “ci offre ancora una volta l’opportunità di raccontare questo alimento straordinario che per la sua capacità di superare confini culturali e geografici, si candida a cibo ideale per sfamare il mondo. E rispetto a 18 anni fa, anno del primo World Pasta Day, oggi sono quasi raddoppiati - passando da 30 a 52 - i Paesi del mondo dove se ne consuma più di 1 kg a testa”.In Russia, secondo dati Aidepi e Ipo, la pasta italiana è la più importata nel 2015 con 29mila tonnellate e un controvalore di 28,6 milioni di euro. E il consumo pro capite si è attestato a 8 kg pro capite, non quanto gli italiani che ne consumano 24 Kg a testa, ma consistente. La diffusione della pasta, ha sottolineato il presidente Ipo Felicetti, è sorprendente con 1.106.000 tonnellate di spaghetti mangiati all’ombra deCremlino. Purtroppo la complessa situazione geopolitica, con l’embargo e la crisi del rublo, ha bruscamente interrotto la crescita del nostro export verso questo Paese: rispetto al 2014 abbiamo esportato il 52% in meno, tornando a valori di cinque anni fa. E anche il primo se- mestre del 2016 conferma la caduta delle vendite (-31%). In Russia l’embargo non vieta l’export di pasta italiana ma ha dunque indirettamente impattato, e in misura pesante, sul settore produttivo made in Italy. Inoltre, con la crisi del rublo i “macaroni” sono diventati un prodotto caro per i russi. “Tuttavia noi pastai nella Russia continueremo a crederci e a investire. Ci sono ancora margini - ha detto il presidente Aidepi Barilla - per rilanciare questo mercato e tornare a crescere”. Ai fornelli per il World Pasta Day si terrà a Mosca la sfida-incontro ai fornelli tra gli chef Vladimir Muknin e l’italiano Davide Scabin. Coldiretti metterà in risalto la pasta con semola 100% made in Italy, mentre sulle navi della flotta Costa Crociere, in collaborazione con Barilla, la pasta sarà protagonista a bordo per un giorno intero con ricette d’autore e attività creative sul tema “gioielli di pasta”.


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