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È gelo tra Juncker e la May

  • 2 mag 2017
  • Tempo di lettura: 2 min


MOLTO PESSIMISTA IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA DOPO L’INCONTRO CON LA PREMIER BRITANNICA

ROMA. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker è "dieci volte più scettico" rispetto a prima "su una soluzione positiva dei negoziati sulla Brexit con il Regno Unito", e il suo entourage considera che la probabilità di un fallimento sia "superiore al 50%". Lo scrive la Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung, ripresa ieri da Financial Times e Guardian. Juncker lo avrebbe spiegato alla cancelliera tedesca Angela Merkel, chiamandola la mattina dopo l'incontro con la May, a Londra la scorsa settimana. "Lascio Downing Street dieci volte più scettico di prima" ha detto Juncker secondo il domenicale della Faz. A Merkel, l'ex premier lussemburghese avrebbe spiegato che "May vive in un'altra galassia e si sta facendo illusioni". Un portavoce della Commissione ha rifiutato di commentare, limitandosi a ricordare le dichiarazione di Juncker ai giornalisti a margine del Consiglio europeo di sabato, e cioè che l'incontro di Londra è stato "molto costruttivo", si è svolto "in una atmosfera amichevole". Al Ft, un portavoce di Downing Street ha detto dal canto suo che quanto riportato dalla Faz non gli risulta: "Come la premier e Juncker hanno detto con chiarezza, è stata una riunione costruttiva in vista dei negoziati formali a breve". Sempre secondo La Faz, May avrebbe lasciati allibiti Juncker e il capo negoziatore Ue Michel Barnier che lo accompagnava a Londra, affermando che legalmente il Regno Unito non deve nulla ai paesi dell'Ue in base ai Trattati (mentre si parla di una potenziale fattura di 60-65 miliardi di euro). La premier avrebbe anche detto che la questione dei diritti dei cittadini potrebbe essere risolta all'inizio dei negoziati, nelle prossime settimane al Consiglio europeo di Giu- gno, suggerendo che i cittadini Ue in Gb potrebbero in futuro essere trattati in base agli stessi diritti dei lavoratori stranieri nel Regno Unito. Juncker avrebbe risposto definendo lo scenario "problematico" in quanto i cittadini comunitari godono di una serie di diritti in più. "Credo che tu stia sottostimando ciò, Theresa", le avrebbe detto il presidente della Commissione.


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