È tregua tra Conte e Di Maio
- Redazione
- 24 set 2019
- Tempo di lettura: 2 min
GOVERNO/TENTATIVI DI DISGELO SULLA MANOVRA TRA IL PREMIER E IL CAPO DELLA FARNESINA
di Michele Esposito

ROMA. Nove ore in cui ricucire dopo un primo, fragoroso, strappo sulla manovra: il viaggio in aereo da Roma e New York del premier Giuseppe Conte e del ministro degli Esteri Luigi Di Maio diventa la scenografia di un vero tentativo di disgelo tra i due dopo settimane di "freddo". Lo sfondo è quello dela manovra, su cui il governo già questa settimana è chiamato a un test decisivo: quello della Nota di aggiornamento del Def, al centro del Consiglio dei ministri previsto giovedì o, al massimo, venerdì, quando rientrerà a Roma anche il capo politico M5S. E in un quadro di rallentamento generale dell'eurozona, il governo punta ad una manovra espansiva, considerata da Palazzo Chigi una conditio sine qua non per la ripresa, assieme all'aumento della domanda interna: in termini numerici, di fatto, il governo potrebbe chiedere all'Ue di sforare il 2% del deficit/Pil puntando, secondo alcune fonti vicine al dossier, fino al 2,2%. Non sarà facile. L'anno scorso il governo giallo-ver- de al di là degli slogan da battaglia arrivò al 2,04% e nonostante il cambio di governo e l'uscita di Matteo Salvini - entrambi fattori visti come una panacea a Bruxelles - gli eurotecnici non hanno intenzione di allargare troppo le maglie. In questo quadro, potrebbe essere importante fare asse con Emmanuel Macron, sull'onda dello sblocco anche del nodo migranti: non a caso, solo pochi giorni fa la Francia ha annunciato di prevedere un deficit del 2,1-2,2% per il 2020, anche i parametri del paese transalpino sono diversi da quelli di Roma. E "il cavallo di Troia" per una maggiore flessibilità potrebbe essere il fattore clima. Lo scorporo degli investimenti a favore di una conversione più sostenibile dal punto di vista ambientale del ciclo produttivo è una proposta che, da qui alle prossime settimane, l'Italia farà. Resta da vedere, però, se l'Ue l'accetterà e, soprattutto, quando darà il placet per una sua applicazione. E l'impressione è che, come anticipato anche dal ministro Gualtieri, la manovra 2020 e la proposta dello scorporo degli investimenti abbiano tempi diversi. La data chiave, nel negoziato tra Conte e l'Ue, resta quella del Consiglio europeo del 17-18 ottobre, che avrà luogo proprio nei giorni della stretta finale sulla legge di bilancio.
















Commenti